mercoledì 3 dicembre 2014

STORYBOARD, IL SENSO DELLA LETTURA E L'ENTRATA IN CAMPO

In questo post ritorniamo sul senso della lettura nella realizzazione di uno storyboard.
A tal proposito può essere utile introdurre due accorgimenti.

Il primo consta nell'introdurre il concetto di fuori campo che è ciò che è fuori dallo spazio inquadrato dalla macchina da presa virtuale e che è in qualche modo in relazione con l'immagine in campo. In una sequenza campo e fuori campo possono scambiarsi continuamente di ruolo attraverso uno stacco (cut) o un movimento della macchina da presa.

il secondo accorgimento consiste nell'immaginare l'inquadratura (il campo) non come un rettangolo ma come un parallelepipedo. Un personaggio, per entrare nel poliedro ha a disposizione sei facce, quella superiore, quella inferiore, quelle ai lati, quella davanti alla macchina da presa virtuale e quella sul fondo.

L'entrata in campo che lo spettatore percepisce in modo più naturale è quella da sinistra a destra perché segue la direzione della lettura e quindi lo sorprende di meno. Mentre l'entrata in campo da destra a sinistra o ancor di più quelle dall'alto o dal basso che possono addirittura sorprendere.



Il super eroe (entrata in campo n.6) nell'esempio entrerebbe in campo di quinta, ma potrebbe farlo  anche fuoriuscendo direttamente dalla macchina da presa virtuale, questo tipo di entrata in campo che vedremo più avanti si chiama entrata a tappo.




L'entrata in campo a tappo




l'entrata in campo più naturale, quella da sinistra. Nell'inquadratura dell'esempio, abbiamo il personaggio che guarda in alto alla sua sinistra, tipicamente ci sarà un stacco e vedremo quello che lui sta vedendo (soggettiva)










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